Braccia (de)rubate in agricoltura

“Le 8 ore che sul mercato non contano.
Il riso è un buon punto da cui iniziare a ragionare di cibo; è il cereale che sfama metà della popolazione mondiale, coltivare lui significa condizionare profondamente e permanentemente un paesaggio ed un ambiente, modificare il suolo per la lunga sommersione e modificare la biodiversità animale e vegetale dell’intera zona. Per legarci al tema della serata approderemo nelle ricche pianure irrigue del Nord Italia con le mondine e l’antica tradizione del rapporto con la terra. Parleremo delle mondine per parlare di tutti i braccianti agricoli, quelli che ancora oggi portano con il loro lavoro buona parte delle pietanze nei nostri piatti…”
Così la “Brigata cucinieri”,  neonato collettivo di cuochi, presenta la cena del 15 aprile al circolo ARCI Bazura, di via Belfiore.
L’Union des Amis Chanteurs prenderà parte alla serata, offrendo la testimonianza di canti legati alle condizioni di vita e alle battaglie delle lavoratrici e dei lavoratori agricoli, perchè, sempre citando la Brigata Cucinieri, “La storia del cibo è la storia anche di chi lo coltiva e di come arriva fino alla nostra tavola, viaggi e spostamenti modificabili solo con un movimento di coscienza autocoscienza di portata radicale.”

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