Bergamo: “Almen nel canto non vogliam padroni!”

Sabato 17 novembre un gruppetto di cantore più un cantore ha partecipato all’incontro “Almen nel canto non vogliam padroni!” organizzato dal coro Pane e Guerra, di Bergamo, presso il centro di aggregazione giovanile “Polaresco”, a cui sono intevenuti  cori, gruppi, singoli autori e interpreti del canto sociale.
Tema portante dell’iniziativa è stata la “parodia” nel canto di protesta, ovvero i canti che nascono dalla fantasia popolare o dalla creatività del singolo, attraverso l’adattamento testi originali su melodie già esistenti: gli esempi sono veramente moltissimi, e riguardano praticamente ogni ambito delle lotte e delle denunce, facili e veloci da inventare, facilissimi da imparare e diffondere, tutte caratteristiche utili in momenti di grande tensione e impegno, dalle lotte in fabbriche alla lotta partigiana, alla denuncia della condizione femminile, eccetera.
Il pomeriggio è stato dedicato all’invenzione di “parodie”: in apertura abbiamo ascoltato una brillante comunicazione sul “contraffactum” (nome classico della “parodia”) di Pardo Fornaciari, dotto livornese, conoscitore del canto sociale, poeta in ottava rima, e molto altro ancora, naturalmente arricchito da numerosi esempi suonati e cantati in diretta. Dopo si son formati cinque gruppi di una decina di persone estratte a sorte, e in una fertile mescolanza di esperienze, vissuti, competenze, gusti, provenienze, ciascun gruppo ha scelto melodie e creato testi. Nel frattempo naturalmente non è mancata una merenda condivisa…
La cena è stata animata dai canti che i gruppi lanciavano e riprendevano tra le tavolate, e, se già le cantore e il cantore non fossero stati abbastanza a loro agio (e già lo erano…), si son ritrovati pienamente nel loro elemento. Subito dopo cena i cinque gruppi hanno cantato le loro creazioni a tutti gli intervenuti, alternandosi sul palco, dimostrando che le possibilità, gli stili  e i risultati della pratica della parodia sono tanti, diversi, e non di rado sorprendenti:  si è puntato unanimemente sulla denuncia dell’attuale situazione di crisi sociale, ma a 360 gradi e tutti hanno giocato sull’ironia nonchè sul sarcasmo.
A termine di questo momento di condivisione del lavoro pomeridiano sul palco si sono alternati tutti coloro che volevano cantare qualche esempio dal loro repertorio. Anche la delegazione torinese ha dato il suo contributo…apprezzato per la discrezione dell’interpretazione, per il tono gentile e contenuto. Il fatto è che le cantore e il cantore hanno avuto timore che i microfoni panoramici, con cui non hanno nessuna confidenza, mordessero, e se ne sono stati ben alla larga, e nonostante le prove brillanti prima di partire e poche ore prima, son stati tradite/i dalla grande emozione di cantare su quel palco in mezzo a tanta bella e brava gente. Che però è stata meravigliosa nel sostenerli, applaudirli e nel trovare del buono nella loro prova: che va detto è stata davvero accettabile, ma per così dire…per pochi intimi. Ma tutto fa scuola, soprattutto l’ascoltare tanti altri gruppi, i loro repertori e i loro modi di cantare.
La serata si è conclusa tardi e degnamente, in grande spirito di condivisione, amicizia e fratellanza canora, cantando in un folto cerchio, guidato dagli amici Vincanto, i canti che venivano in mente a questi e a quelli.
Due note conclusive, ma non di poco rilievo. Innazi tutto esprimiamo la nostra gratitudine per gli amici e le amiche del coro Pane e Guerra di Bergamo, che hanno realizzato un evento molto ricco e articolato, ma non solo. Sono stati di squisita e grande ospitalità, mettendo le loro case e la loro amicizia a disposizione degli intervenuti che han dovuto fermarsi a dormire (come noi), senza risparmiare passaggi in automobile avanti e indietro da stazione, case, aeroporto, luogo delll’incontro…e tanto calore ed entusiasmo. L’altra cosa che ci preme sottolineare è che vorremmo tanto che questa esperienza fatta da poche persone avesse in ogni caso degli effetti positivi su tutto il gruppo dell’Union des Amis Chanteurs: in poche ore abbiamo messo da parte un bel gruzzoletto, e non solo di novità, ma anche di questioni e domande…che servono sempre e altrettanto.

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