Autoritratto

“Nella prima metà del ’900 nacque in Unione Sovietica la Persimfans (Mosca 1922-1933), che era una grande orchestra sinfonica priva di direttore, considerato dalla cultura comunista come un despota borghese. Questa orchestra era quindi autogestita e ogni orchestrale aveva diritto di parola su ogni minimo particolare dell’esecuzione musicale, sulla base di un egalitarismo assoluto. Il risultato pratico fu un autentico fallimento. Con tale metodo, le prove richieste per montare un nuovo programma richiedevano mesi e mesi, dal momento che ogni orchestrale si pregiava di sfoggiare le proprie raffinatezze interpretative e le prove si riducevano a delle interminabili assemblee para-sindacali, dove, per decidere se fare o non fare un accento, si doveva arrivare perfino alle votazioni.
L’orchestra, come prevedibile, chiuse per inconcludenza.”

(Andrea Ladriscina, Manuale di direzione, come dirigere gruppi di musicisti nei più vari contesti 2009 http://www.direzionedicoro.org/index.html )

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